Callunaire

Callunaire

La chitarra elettrica, grazie alla sua continua evoluzione, fa parte del novero degli strumenti più popolari della musica contemporanea.
"Callunaire" è un "elaboratorio" artistico ed artigianale, nel quale si svolge una continua indagine all'interno dell'universo chitarristico.
Due aspetti emergono nell'arco del concerto: la natura timbrica "camaleontica" e la grande empatia con il mondo della percussione sonora; questo grazie all'utilizzo di tecniche più o meno tradizionali, a volte enfatizzate dall'utilizzo di effetti elettronici, o da semplici oggetti di uso domestico. L'utilizzo dell' effettistica consente di interagire con diverse sonorità simultaneamente, creando un flusso sonoro dinamico e cangiante. Il repertorio è composto essenzialmente da una serie di improvvisazioni costruite sul principio della composizione estemporanea, non priva di reminescenze musicali di ogni genere, dal jazz tradizionale alla canzone italiana; dalla musica contemporanea ai ritmi di ispirazione africana. Un elemento che caratterizza il concerto è la continua alternanza del suono tipicamente chitarristico e di quello meno convenzionale.

La solo performance Callunaire è stata eseguita in vari jazz clubs e Festival: Ostinata - Bologna 2001; Fonomanie all'Abeliano - Bari 2003; ed Zadar Festival suvremene glazbe- Zara (Croazia) 2005; Crossroads VII edizione - Dozza Imolese 2006; Ravenna Jazz Festival XL Edizione, 2013.

Amarcord (Nino Rota)
In effetti (D. Caliri)

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Domenico Caliri